Le eccellenze siciliane a tavola

Il termine Indicazione Geografica Protetta, meglio noto con l’acronimo IGP, indica un marchio di origine che viene attribuito dall’Unione Europea a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali una determinata qualità, la reputazione o un’altra caratteristica dipende dall’origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un’area geografica determinata. Per ottenere la IGP quindi, almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area. Chi produce IGP deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione, e il rispetto di tali regole è garantito da uno specifico organismo di controllo. Sono IGT siciliani:

  • Prodotti ortofrutticoli
  • Arancia rossa di Sicilia
  • Uva da tavola di Canicattì
  • Uva da tavola di Mazzarrone
  • Limone Interdonato di Messina
  • Limone di Siracusa
  • Pesca Bivona
  • Pesca di Leonforta
  • Cappero di Pantelleria
  • Carota novella di Ispica
  • Pomodorini di Pachino
  • Cioccolato di Modica
  • Salumi:
  • Salame di Sant’Angelo Brolo.
  • Vini:
  • Vino Camarro
  • Vino Colli Ericini
  • Vino Fontanarossa di Cerda
  • Vino Salemi
  • Vino Salina
  • Vino Sicilia
  • Vino Valle Belice

La Denominazione di origine protetta (DOP) è un riconoscimento assegnato ai prodotti agricoli e alimentari, le cui fasi del processo produttivo vengano interamente realizzate in un’area geografica specifica e il cui processo produttivo risulti essere conforme a un disciplinare di produzione. La DOP è la certificazione che impone le norme più restrittive in assoluto, e quindi è quella che garantisce più di tutte il consumatore. perché offre garanzie su tutti i livelli del processo produttivo: origine, provenienza delle materie prime, localizzazione e tradizionalità del processo produttivo.

  • Prodotti ortofrutticoli:
  • Fico d’India dell’Etna
  • Ciliegia dell’Etna
  • Pistacchio Verde di Bronte
  • Nocellara del Belice
  • Arancia di Ribera
  • Olio d’oliva:
  • Monti Iblei
  • Val di Mazara
  • Valli Trapanesi
  • Monte Etna
  • Valle del Belice
  • Valdemone
  • Pane:
  • Pagnotta del Dittaino
  • Formaggi
  • Pecorino siciliano
  • Ragusano
  • Piacentino Ennese
  • Vastedda della Valle del Belice

Un vino per diventare DOC (Denominazione Origine Controllata) dev’essere stato IGT per almeno 5 anni. Il disciplinare DOC, oltre al territorio, regola la produzione a livello viticolo (esempio: potatura o tipo di concimazione) e a livello enologico (con regole precise ad ogni passaggio del processo di vinificazione)

  • Alcamo
  • Contea di Sclafani
  • Contessa Entellina
  • Delia Nivolelli
  • Eloro
  • Erice
  • Etna
  • Faro
  • Malvasia delle Lipari
  • Mamertino di Milazzo o Mamertino
  • Marsala o Vino Marsala o Vino di Marsala
  • Menfi
  • Monreale
  • Noto
  • Pantelleria
  • Riesi
  • Salaparuta
  • Sambuca di Sicilia
  • Santa Margherita di Belice
  • Sciacca
  • Sicilia
  • Siracusa
  • Vittoria

Quando un vino è stato almeno 10 anni tra i DOC, può passare alla denominazione DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita), previo superamento delle analisi organolettiche e chimico-fisiche per certificare il rispetto dei requisiti previsti dal disciplinare. L’esame viene effettuato in fase di produzione e ripetuto in fase di imbottigliamento, dove un’apposita commissione procede anche all’assaggio, per una valutazione sensoriale.

L’unico vino siciliano a fregiarsi di questo marchio è il Cerasuolo di Vittoria.